Storie di porridge

La Gaia ha avuto qualche piccolo intoppo intestinale. Vivere con una bambina di tre mesi che non si sblocca è una specie di incubo.
I microclismi, un fallimento. Per cui, dietro consiglio dell’anziano e saggio zio pediatra, visto che la topola è allattata al seno, ho proceduto come se fossi io quella tappata e sto facendo delle cure da cavallo di pappa d’avena e bevendo (ancora) più acqua.
Compro quella bio, perché quella del vecchio quacchero dell’esselunga è una specie di coacervo di pesticidi e costa uguale.

Ne butto 40g nel bimby, aggiungo 120 di latte (sempre fatto nel bimby, sempre vegetale) e 90 di acqua. A volte, un cucchiaio di marmellata o una mela spezzettata (buccia e tutto). 7-8 minuti a 100°, con le lame che vanno al contrario altrimenti diventa ancora di più un miscuglio orrido e a velocità 2.
Tutti i giorni. Risultato assicurato.
Pare che sia merito delle fibre solubili.
Mai più senza!