10 tizie per caso (?) : storia dell’inizio di un nuovo inizio

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Quando entri in questo luogo, sembra di fare un salto nello spazio-tempo e ti proietti in un futuro in cui i sogni sono realtà, in un posto che se fossimo nel mondo di Harry Potter a dare un esame prenderebbe “Oltre Ogni Aspettativa”.
Una riserva di unicorni, un rifugio per sirene, ma anche una nave pirata, con un equipaggio fatto solo di piratesse, ovviamente.
La materfamilias, da lunedì, ha iniziato a andare lì tutti i giorni, per lavorare a un progetto che diventerà una cosa concreta e si spera anche utile, in cui potrà mettere a frutto gli anni di studio e le esperienze di una vita corta ma intensa.
La materfamilias si sente piccina picciò, sia per età anagrafica che per cose fatte, sente parlare le sue colleghe (si può dire colleghe? compagne? compari? socie? alleate?)  e si chiede “Ma io qui che minchia ci faccio? Ci deve essere stato un errore.”.
E se è stato un errore, ma magari non è stato un errore (avete presente in Totoro? “Era solo un sogno… Ma non era un sogno!!”) è stato un felice errore, per lei, che molla l’Infanta all’asilo alle amorevoli cure di due maestre che sembrano fatine, due porte più in là, a portata d’orecchio, e passa il resto del tempo a ascoltare parlare e soprattutto fare quello che le piace di più, cioè pensare e collegare le cose tra loro, oltre ovviamente a redigere i verbali e raccontare di se’ talvolta in maniere imbarazzanti e a sproposito.
Spesso, ascoltando o parlando, le viene il groppo in gola perché dieci, dodici donne intorno a un tavolo ed è subito autocoscienza, ma fa il famoso respirone profondo e grazie a anni e anni di feroce allenamento riesce a non avere bisogno dei fazzoletti ogni quarto d’ora.
Tanto per chiarire, si ride anche un mucchio.

La materfamilias, dicevamo, non è sola in questa impresa, ci sono altre nove tizie con lei, quindi totale 10 numero tondo e un po’ magico, come le dieci dita delle mani (e dei piedi), come le lune di una gravidanza, un uno che guarda uno zero e insieme fanno un universo di possibilità.
Alla materfamilias sembra di conoscerle tutte da sempre.
Ha quella sensazione un po’ metafisica un po’ niueig di averle già incontrate, le guarda in faccia e cerca di ricordare dove, apparte ovviamente l’amica di una cara amica (le coincidenze si sprecano), si chiede se si sono già viste, magari sul tram o alle poste, o in un autogrill quando prendi il caffè e ti scambi uno sguardo con la persona che fa la fila alla cassa con te, magari nel corridoio di un’università, a una manifestazione, a una mostra o forse non si sono mai viste ma non mettiamo limiti alla provvidenza e alla fantasia, perché da oggi fino all’estate la materfamilias è un unicorno, una sirena, batte bandiera pirata e del resto se ne impipa.

PS: il giorno 21 Aprile 2015 l’Infanta, alla bella età di mesi 15 e giorni 21, muove i primi passi in autonomia, viene inserita al micronido di pianoc con incredibile successo e tra lo stupore generale provando inconfutabilmente i benefici dell’alto contatto, dando un colpo di mano ai recenti traumi e facendo sentire sua mamma veramente fighissima. Ciao.

2 pensieri su “10 tizie per caso (?) : storia dell’inizio di un nuovo inizio

  1. Pingback: La storia delle unicorne - Piano C

  2. Pingback: Uomini, c’è un messaggio per voi, aprite le orecchie (e gli occhi)! - il Pensatoio

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