Scene da un inverno appena trascorso (II)

E quindi… nulla.
Noi viviamo qui.
A circa 30 minuti dal Duomo di Milano.
Quest’anno è partito in salita (come gli anni scorsi, del resto), ma esserci trasferiti qui è stata sicuramente cosa buona e giusta.

Nuove Bozze

La mammafamilias ha ripreso contatto con lo sfavillante mondo dell’internet dopo un esilio forzato di lunghezza quasi epica, una cosa che non si vedeva dal 2007 circa.
In questo tempo sono successe molte cose: non è che siamo stati granché bene, come salute, il che ha avuto qualche ripercussione a livello di umore, non indifferente.

L’Infanta, alla bella età di quasi 16 mesi, sta imparando a camminare e recuperando terreno sui percentili, che hanno subito lo scossone delle ustioni alle mani e della conseguente inappetenza.

Il babbofamilias ha vangato un terreno per la prima volta in vita sua, dove abbiamo seminato, con un certo timore reverenziale, il prato. Ci sarebbero da scrivere fiumi di parole sui semi che si spargono in terra, i rastrelli, le pale e le zappe.
Fiaccati dalle scodate dei mali di stagione, abbiamo smesso di strappare terreno alle infestanti, vitalba in testa, con la quale la materfamilias vuole assolutamente dedicarsi all’antica arte dell’intreccio dei cesti, da autodidatta come quasi tutto quello che fa.

La stanza fredda è diventata il mio semenzaio (lavanda, margherite, insalatine da taglio, zucchine, elicrisio)

La crisi economica della nostra famigliola intanto continua: questo farci le ossa tra le ristrettezze economiche avrebbe anche cessato di essere un’esperienza edificante. Per cui la mammafamilias manda curriculum ai quattro angoli del regno e studia per i Concorsi, continua a lavoricchiare per l’Azienda e soprattutto vorrebbe tantissimo che qualche Scolaro bussasse alla sua porta, ché insegnare ai Durissimi è cosa buona e giusta, porta denari fruscianti e le da’ grosse soddisfazioni quando questi, puntualmente, superano gli esami grazie alla sua guida, una mano di ferro in un guanto di ferro.

A presto, a prestissimo spero, con foto, il liebster award di cui sono stata insignita e nuove cronache da questo piccolo mondo che mi appartiene.