L’appuntamento con il lirisimo è solo rimandato.

La materfamilias ieri, anzi ierl’altro, voleva fare un post lirico.

Da pubblicare dopo una giornata molto lunga e un po’ molto faticosa, dopo aver litigato selvaggiamente ed essersi rappacificata con il babbofamilias e il mondo, dopo aver fatto una bellissima passeggiata al tramonto con i cani, documentata da materiale fotografico che avrebbe voluto pubblicare su queste pagine, per farvi vedere quanto è figo e quanto è bello il posto in cui vive, anche se è un po’ triste perché pochi sembrano accorgersene e rispettare queste campagne come si meritano, ancora ipnotizzati da un’idea molto anni ’60 di campagna produttiva e stronza, da usare per coltivare mais e scaricare plastica.

Riguardo al programma del post precedente: non si è comprata nessun mascara, ha ingollato un panino ipercalorico mentre le amiche sorseggiavano tè verde in una libreria che è anche bar, perché lei ha bisogno di sostanza, voleva dare un’occhiata ai libri, tanto per sfruttare il posto al cento percento, ma non è stato possibile, perché è stata richiamata all’ordine da un babbofamilias che aveva scordato le chiavi: richiamo a parere della materf. prima del tempo ma in realtà giusto in tempo perché lei non aveva tenuto conto del traffico e non è di fatto ancora abituata alla vita fuori dalla città, avanti e indietro per tangenziali e strade secondarie che dovrebbero essere scorciatoie ma alla fine ci metti un bel po’ lo stesso.

Ma tornando a noi, la materfamilias voleva scrivere cose delicate e toccanti sulla natura che dorme ma è sul punto di svegliarsi, i leprotti che fuggono inseguiti dal Cane Obi, la Cana Sanna che saltapicchia qua e là con ritrovata agilità, le civette nel comignolo sul tetto, il volo dell’airone, i mezzi agricoli che tornano alla campagna e smuovono capanne di letame, le gioie del portare che non andrebbe mai per viottoli fangosi con un passeggino, lei si che è una mamma alternativa e bioecobio, i progetti dell’orto, il fatto che ormai sono quasi due anni che l’Infanta è stata concepita, eccetera eccetera. Insomma la materfamilias voleva dare un’immagine della propria vita sostanzialmente falsa e tendenziosa, volta a un’autorappresentazione internautica priva di fondamento reale, mirata a un accrescimento dell’autostima sostanziale e spregiudicato, seppur posticcio.

Ebbene, dopo aver formulato questo lungo insieme di periodi che però per fortuna sembra avere sia capo che coda (forse, come direbbe la Dott. Vaga del ruggito del coniglio), la nostra materfamilias non ha avuto tempo né di dormire, né di respirare, né di farsi una doccia, ma ha trovato il modo di fare una crostata gusto marmellata di albicocche, facente funzione di psicofarmaco per lei e di colazione per l’Infanta, perché ne sono successe, di cose.

Di seguito, in un elenco in ordine sparso tipo flusso di coscienza.

  • L’infanta è ripiombata nella sleeping regression. Perché ha la seconda mandata di denti, perché sta imparando a camminare, perché sta ancora guarendo, perché è l’età in cui lo fanno… Non importa. Questo significa che di notte non dorme, ma agisce, o meglio, si agita, si sveglia senza svegliarsi, fa un casino abominevole, tenendo sveglia la genitrice, che soffre di ciò orribilmente. Il babbofamilias a volte si sveglia, a volte no.
  • L’agenda fitta di appuntamenti incastrati manco fossero l’ultimo livello di tetris, continua a subire scossoni e mutamenti imprevedibili, che richiedono una riprogrammazione totale di volta in volta. Ciò è snervante, logorante e si somma all’elenco delle cose “troppo contro” con un effetto macigno assai sgradito.
  • Sono finiti i giga e la connessione hotspot dal mio sfigatelefono va lentissima. Questa è la ragione per cui il progetto “posta le foto fighe della tua vita” è solo rimandato ed è anche la ragione per cui è rimandato ogni post che concerne tag o risposte ai commenti. Siamo in economia di sopravvivenza: questo post contrariamente alle mie abitudini di donna spericolata e incosciente che fa tutto online, viene scritto su un programma di scrittura e copiaincollato nel minor tempo possibile su wp. Il minor tempo possibile ammonta al momento a una mezzeria abbondante. Il progetto è, di fatto, sul punto di essere abortito.
  • il babbofamilias ha rischiato di essere operato d’urgenza per appendicite. Ma ce la siamo cavata con una settimana di antibiotici. Dico la verità. Se lo avessero operato credo che avrei avuto un meltdown in piena regola. Resta sotto osservazione quindi ho ancora qualche chance di vincere un esaurimento nervoso: non sono fortunata?
  • il Cane Obi fa la vittima e non si capisce perché. Urge visita dal veterinario per indagare, ma i sospetti sono che Cane Obi, incarnando la parte ipersensibile della famiglia, assorba i malumori generali e si immoli a capro espiatorio, digiunando di quando in quando. Potrebbero anche essere vermi, ma rimando la preoccupazione alla prossima settimana.
  • Pubblicare questo post è stata una gara con a mia pazienza. Quando si ha una connessione scarsa, i codici di sicurezza possono diventare un inferno. Ma non sottovaluto, come spiego sotto, la potenza terapeutica ti tale gesto liberatorio.

Per quanto riguarda le notizie positive:

  • a forza di budini al cioccolato, che il bimby produce senza posa rigorosamente con ingredienti bio, l’Infanta sta prendendo peso. Spero solo di non averla precocemente indirizzata a una sorta di tossicodipendenza che mi rinfaccerà durante l’adolescenza.
  • il mio computer dopo un cambio di batteria costato come un mese di spesa alimentare, si è ripreso.
  • il tempo sta migliorando.
  • i bandi per i concorsi pubblici non mancano e anche per le borse di studio: la mammafamilias ci prova. Chissà che una botta di culo prima o poi non capiti anche a lei, che modestamente sta accumulando un certo credito a riguardo.
  • dopo aver preso le reciproche misure alzando anche un po’ i toni, la coppia mater-babbofamilias si ritrova più salda di prima. La mia teoria, che magari approfondiremo, è che talvolta rifare il quadro della situazione serva proprio a ritrovarsi, anche se non è semplicissimo.
  • aver ripreso a scrivere si sta provando, in questi giorni di crisi, assai terapeutico e liberatorio e c’è bisogno di farlo meglio, di più e con maggiore profondità, ma a volte il richiamo di the sims, ormai in una versione vintage che però detto tra noi spacca, nei rari momenti di quiete, è troppo forte per essere ignorato.

Nella mia ora di libertà

Il babbofamilias ha fatto un regalo di san Valentino alla materfamilias.

Le ha donato circa cinque ore di tempo: bene indisponibile, impagabile, prezioso e irripetibile.

Il programma fin qui ha compreso numero uno lavatrici di capi delicati per arginare il senso di colpa, doppio caffè con panna montata avanzo del dessert della cena di ieri sera e ricciarello dono dell’amica D. (il tutto seduta, leggendo repubblicapuntoitte dal cellulare), lavaggio tazze della colazione, seduta di maquillage accurato con constatazione che si, il mascara sta finendo e che si, ho bisogno una terra abbronzante e anche di migliorare l’idratazione della pelle del mio viso sempre fresco ma non più giovanissimimisisismo, progetto di depilazione polpacci abortito, svolgimento di parte dello schema di mezzopunto ricevuto in dono dalla nonnafamilias per Natale, ricerca Kindle per recupero romanzo lasciato a metà ormai mesi fa, sfida al maltempo e uscita con le amiche, tra cui una che non si vede da anni in quanto ormai trasferita in Perù a svolgere la nobile professione dell’antropologa, acquisto di oggetti tendenzialmente superflui e auspicabilmente in saldo, tra cui il suddetto mascara.
Ore 18: coprifuoco e rientro nei ranghi dell’attività materna.

Sarà un bel pomeriggio. Facciamo in modo di non sprecarlo.

Barcapari – teoria e pratica

La materfamilias ha avuto una battuta d’arresto involontaria che dura ormai da un paio di mesi.
Ha avuto una giornata pesante, ma ha scoperto l’hot spot col cellulare e quindi nonostante la situazione di isolamento dai mezzi di moderna comunicazione in cui la nuova casa la costringe permanga, sente il bisogno proprio perché la giornata è stata dura, di condividere i recenti avvenimenti in maniera sintetica ma, ci si augura, chiara. In ordine semicronologico, i fatti sono stati tanti e variegati, le situazioni talvolta paradossali e con momenti tragici, ma nonostante il destino avverso, abbiamo tenuto la barca pari.
Tutto ciò senza mancare di sentirsi in colpa visto che il babbofamilias è di là, che cucina con l’Infanta in braccio, che fa il casalingo. Un giorno saranno le macchine a svolgere il duro compito della panatura della cotoletta di pollo al nostro posto, ma quel giorno non è ancora giunto e quindi, babbofamilias, te tocca.

  • abbiamo traslocato. E questo meriterebbe un romanzo a se’, perché traslocare e forza di braccia, con una bambina piccola e una panda, fatta salva l’occasionale station-wagon imprestata, è stata un’impresa epica.
  • abbiamo festeggiato il natale in Toscana – la mammafamilias ha ricevuto in dono una macchina fotografica, uno schema per il mezzopunto, un’automobile seppur usata. Ed è stato bellissimo
  • abbiamo festeggiato il primo compleanno dell’Infanta. Meno male che c’era il vino. Ed è stato bellissimo.
  • abbiamo fatto i conti con il freddo della campagna, che ci ha portato a conoscere approfonditamente l’anatomia delle stufe a pellet. Che scaldano. Tanto.
  • l’Infanta si è ustionata entrambe le mani sul vetro della suddetta stufa. Questo ha significato litri di angoscia e venti giorni di medicazione in pronto soccorso, una prognosi ancora incerta per quel che riguarda le conseguenze a lungo termine dell’incidente.
  • quando non c’è stato più bisogno di andare in ospedale tutti i giorni, sia il babbofamilias che la mammafamilias hanno preso l’influenza. Ma per un giorno solo perché non ci si poteva permettere altro.
  • abbiamo installato una stufa in più perché il freddo in campagna è freddo vero. E anche delle recinzioni appositamente acquistate per evitare l’incidente, che sono arrivate giorni due dopo che il suddetto incidente era successo
  • ho scoperto un sito che sa il fatto suo per proteggere i figli dalla gente malata di cui al mio ultimo post (che non volevo rimanesse l’ultimo per sempre anche per la pesantezza dei temi trattati): http://www.themamabeareffect.org/
  • Ho iniziato a lavorare per l’Azienda. Della serie vai avanti te che a me mi scappa da ridere.
  • abbiamo un giardino, abbiamo la natura tutto intorno, siamo a un quarto d’ora da Milano, ho mille cose da scrivere e da dire sul luogo un po’ magico, duro e decadente in cui siamo venuti a stare, ma non ho ancora avuto un momento e poi, non vorremo mica dirci tutto e subito, no?